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giovedì 13 giugno 2013

Ricetta: pizzette con biga gluten free

Buonasera a tutti! Innanzitutto mi scuso se è passato un po' di tempo dall'ultimo post ma sono stata molto indaffarata...

Stasera voglio scrivervi una ricetta per preparare delle ottime pizzette gluten free. Come saprete tutti non è molto facile preparare dei lievitati senza glutine proprio perché la maglia glutinica contribuisce a far crescere l'impasto rendendolo soffice. Per aiutare la lievitazione - non avendo dunque il glutine a supporto - si potrà preparare la sera prima una biga e vedrete che risultato! 


Preparare le pizzette gluten free con la biga aiuta a far venire morbido l'impasto.


INGREDIENTI per circa 120 piccole pizzette

Per la biga:

  • 500 g di farina senza glutine* 
  • 15 g di lievito di birra
  • 350 g di acqua fredda
*Come detto in altri post, io utilizzo le farine Glutinò di Molino Quaglia, in questo caso ho usato il Glutinò salato.

Per l'impasto delle pizzette:
  • 250 g di biga
  • 250 g di farina senza glutine*
  • 10 g di lievito di birra
  • 300 g di acqua a 30°
  • 25 g di olio extravergine d'oliva
  • 10 g di sale
  • 5 g di miele
*Per l'impasto ho utilizzato Glutinò per pane.

PREPARAZIONE

Per la biga: impastate gli ingredienti, riponete la biga in una scodella e lasciatela lievitare per 15-16 ore.

Per le pizzette gluten free: impastate gli ingredienti utilizzando anche la biga preparata la sera prima, lasciate puntare poi formate delle palline che stenderete per formare le pizzette.

Passate ora a condirle come preferite, io ho preparato le classiche margherite, condendo il pomodoro con olio e sale, a metà cottura ho poi aggiunto il parmigiano e la mozzarella grattugiata.

Una volta condite le pizzette vanno infornate a 190°, ogni teglia impiegherà una ventina di minuti, ma fate attenzione perché il tempo di cottura dipende dal forno!

Prestate attenzione ad evitare le contaminazioni quando preparerete le pizzette senza glutine.


Ecco pronte le vostre pizzette gluten free, naturalmente per preparare dei cibi senza glutine non solo bisogna usare le farine adatte ma bisogna evitare ogni forma di contaminazione, per cui prestate molta attenzione durante la preparazione e anche durante la somministrazione!

mercoledì 29 maggio 2013

Prima Comunione

In questi giorni sto lavorando per una prima Comunione, ho cominciato realizzando degli angioletti segnaposto di cui qui sotto potrete vedere le foto! Ora mi sto dedicando al loro confezionamento e alla realizzazione della torta seguitemi a breve altre foto!!!






Ecco, come promesso, a distanza di qualche giorno le foto della torta e dei segnaposto incartati.

Per realizzare la torta ho preparato una red velvet e l'ho farcita con ganache al cioccolato bianco e crema al burro! Presto anche la ricetta!!!




domenica 19 maggio 2013

Ricetta: Fiori di zucca imbottiti

In questo periodo di sicuro non mancheranno i fiori di zucca sulle vostre tavole, ho perciò pensato di proporvi una ricetta originale per preparare i fiori di zucca imbottiti. Generalmente si preparano con la ricotta, io invece vi propongo un ripieno di patate, provatelo perché ne vale la pena!

Particolarmente gustosi i fiori di zucca si possono imbottire con le patate.


INGREDIENTI per 10 fiori di zucca grandi e interi
  • 5 patate di media grandezza
  • 1 uovo e 1 tuorlo
  • 40 g di burro
  • parmigiano grattugiato (da aggiungere a piacere, a seconda dei gusti)
  • scamorza o emmental o asiago 
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
  • olio d'oliva
  • pane grattugiato
PREPARAZIONE

Come prima cosa lessate le patate con la buccia, nel frattempo lavate i fiori, puliteli del pistillo e dei sepali (quelle foglioline verdi attaccate al calice). Mi raccomando procedete con molta attenzione e delicatezza perché i fiori non devono rompersi.

Lasciate gocciolare i fiori di zucca a testa in giù e procedete alla preparazione del ripieno una volta cotte e pelate le patate.

Procedete così: schiacciate le patate, conditele con il burro, l'uovo e il tuorlo, aggiungete il parmigiano, il sale, il pepe e la noce moscata. Mescolate bene finché non avrete amalgamato tutti gli ingredienti.

Prendete la scamorza o un altro formaggio di vostro piacimento e ricavatene delle listarelle non troppo sottili della lunghezza del fiore.

Adesso bisogna imbottire i fiori, vi consiglio di nuovo di fare attenzione a non romperli perciò non riempiteli troppo. Infilate una listarella di scamorza o formaggio al centro del fiore di zucca. Chiudetelo, passatelo in olio d'oliva ed impanatelo con pane grattugiato e parmigiano precedentemente mischiati insieme. 

Disponete i fiori  in una teglia e metteteli in forno caldo a 200° finché non si sarà formata una crosticina croccante.

Preparare i fiori di zucca imbottiti è semplice, basta solo fare attenzione a non romperli.

martedì 14 maggio 2013

La cannella, storia, consigli, ricette


Oggi vi parlo di cannella. Perché proprio di cannella? Lo scoprirete solo leggendo.

La cannella, la si odia o la si ama, io sto tra quelli che la metterebbero ovunque.

La cannella si ottiene dalla corteccia di un albero tropicale sempreverde (cynnamomum zeylanicum) che cresce allo stato selvatico nelle foreste dell’Asia meridionale. Appartiene alla famiglia delle lauracee, come l’alloro, la noce moscata e l'avocado. E’ originaria dello Sri Lanka e dell’India meridionale che è ancora oggi il maggiore produttore mondiale. E’ di colore marrone. 
Esiste anche un’altra specie di albero della cannella che è originario della Cina (cinnamomum cassia) ed è coltivato anche in Vietnam ed in Indonesia. Questa varietà di cannella ha un colore più grigiastro ed è sicuramente meno pregiata perché meno aromatica di quella dello Sri Lanka. 
Le proprietà terapeutiche della cannella sono molte e conosciute già dagli antichi egizi e dai Romani. Nell'Antico Egitto veniva utilizzata per l'imbalsamazione dei defunti, mentre i romani la consideravano sacra forse perché era una merce rara e preziosa. Durante il Medioevo, le classi dominanti ne facevano il simbolo del loro potere, offerta durante i banchetti, veniva servita insieme a noce moscata e zafferano, e inoltre, veniva offerta come dono a Re e Regine.
Nel Cinquecento l'effetto stimolante a livello sessuale di questa droga, fu sancito da diversi trattati medici. Ha proprietà antibatteriche, antisettiche, stimolanti e digestive.
Mezzo cucchiaino di cannella al giorno è sufficiente per ridurre la quantità di zuccheri nel sangue di chi soffre di diabete di tipo 2, di colesterolo e trigliceridi. La scoperta - pubblicata sull’autorevole «Diabetes Care» - l’ha fatta in modo quasi casuale Richard Anderson, uno scienziato statunitense del US Department of agriculture's human nutrition research center di Beltsville (Maryland) mentre stava studiando gli effetti del cibo comune sui livelli dello zucchero nel sangue. Ci si aspettava che i pazienti diabetici ai quali era stata somministrata la torta di mele, l'«apple pie», uno dei piatti preferiti dagli americani che ha tra gli ingredienti la cannella, avessero una impennata del glucosio, invece proprio questa spezia lo teneva a bada. Una sostanza contenuta nella cannella, un polifenolo MHCP, solubile in acqua, attiva i recettori dell’insulina e lavora in sinergia con questo ormone nelle cellule che si occupano di bruciare o metabolizzare il glucosio. Per sperimentarne il funzionamento si sono fatti test di laboratorio ed esperimenti in Pakistan con volontari affetti da diabete di tipo 2. Una somministrazione di 2-3 grammi al giorno di cannella in polvere dopo i pasti in poche settimane riduceva il livello di zucchero nel sangue del 20 per cento rispetto ai pazienti del gruppo di controllo. Inoltre la cannella aveva un ulteriore effetto benefico, abbassando il livello di colesterolo cattivo e i trigliceridi nel sangue. «Non suggerisco - ha dichiarato Anderson - di mangiare quantità maggiori di torta alle mele o panini alla cannella, ma soltanto di aggiungere la spezia in polvere a ciò che si mangia normalmente».
La cannella aiuta a contrastare l'ipertensione e può essere utilizzato come integratore per la circolazione periferica (vi capita mai di avere i piedi e le mani fredde a causa di una cattiva circolazione?) e per questi motivi può anche essere usata durante il periodo mestruale (basta utilizzare l'olio essenziale di cannella e metterne qualche goccia in un bagno caldo o frizionato sulla pelle riattiva la circolazione).
Sempre al livello medico uno studio condotto in Germania ha invece dimostrato come la cannella sia in possesso di proprietà aggressive nei confronti del fungo Candida albicans e del batterio chiamato Escherichia coli, responsabili entrambi di infezioni alle vie urinarie.

La cannella ha altresì un effetto stimolante ed ha quindi la proprietà di alleviare gli stati di spossatezza derivanti da malattie come l'influenza e la dissenteria; è antisettica per le vie respiratorie ed apporta benefici in caso di raffreddore ed alitosi.

L'uso della cannella è anche consigliato come disinfettante; infatti in caso di ferite sulla pelle, dopo averle pulite, si possono cospargere con polvere di cannella.
E’ anche un ottimo digestivo in quanto è in grado di favorire la scissione dei grassi; questo avviene grazie la stimolazione di un enzima digestivo chiamato tripsina.
Al fine di permettere che questo avvenga si può approfittare della preparazione di una semplice tisana a base di cannella che può essere preparata in questo modo:

prendere un cucchiaino da tè di polvere di cannella ed immergerlo in una tazza di acqua bollente lasciando in infusione per 10-12 minuti circa, filtrare e bere dopo i pasti tenendo a mente di non berne più di tre tazze in un giorno.

Un cucchiaino di cannella a pranzo può aiutare ad arrivare a cena meno affamati: ha il doppio effetto di rallentare lo svuotamento dello stomaco e di contrastare i picchi di zucchero nel sangue (glicemia) che causano gli attacchi di fame tra un pasto e l'altro.
Per tutte le influenze stagionali, ecco la ricetta:

bollire 3 minuti un frammento di cannella ed un chiodo di garofano, lasciare in infusione 20 minuti, prima di bere immettere 1 cucchiaio di miele e mezzo limone spremuto.

Decotto digestivo con zenzero e cannella

INGREDIENTI
  • 40g di radice di zenzero
  • 30 g di corteccia di cannella
  • 30 g di cardamomo in semi


PREPARAZIONE

Fate bollire in un litro d'acqua 30 grammi di miscela erboristica per circa 3 minuti. Lasciate raffreddare e filtrare. Consumate una tazza di decotto digestivo dopo i pasti.

Come per tutti gli alimenti è bene fare attenzione a non esagerare; la dose ideale di cannella è rappresentata da tre grammi al giorno. In tale quantità la spezia è in grado di far diminuire la glicemia e di stimolare un ormone preposto alla regolazione dell'appetito.
Come sappiamo anche le sostanze di grado di apportare benefici al nostro organismo, se assunte in dosi esagerate, possono arrecare danni. Non somministrare ai bambini di età inferiore ai due anni.
I bastoncini di Cannella conservano il loro aroma se riposti in barattoli di vetro ben chiusi e lontani da fonti di calore e di luce.
E non dimenticate che la cannella trova una sua dimensione anche nelle ricette salate come insaporitore di brodo di pesce o carne, nel risotto e nei piatti agrodolci. Soprattutto nella cucina orientale è facile trovare una nota di cannella nei piatti di carne o nelle salse salate.

domenica 5 maggio 2013

Ricetta - Tutorial Rotolo di spinaci all'ebraica

Buona domenica a tutti! Oggi ho cucinato il mio piatto preferito, il rotolo di spinaci all'ebraica, un piatto davvero delizioso, ci vuole un po' di pazienza per prepararlo ma ne vale la pena! Così ho deciso di proporlo anche a voi, provatelo e fatemi sapere se vi è piaciuto.

Il rotolo di spinaci all'ebraica è un piatto tradizionale davvero delizioso.


INGREDIENTI per 4 persone

  • 100 g di farina 00
  • 100 g di semola di grano duro
  • 2 uova
  • 700 g di spinaci
  • 250 g di ricotta
  • 50 g di burro
  • 50 g parmigiano
  • noce moscata
  • pepe
  • sale
PREPARAZIONE

Per prima cosa realizzate la pasta impastando le farine con le uova. Mettete l'impasto a riposare e nel frattempo procedete alla preparazione degli spinaci. 

Lasciate riposare la pasta all'uovo per una mezzora circa.


Pulite gli spinaci, lavateli e passateli in padella salandoli leggermente. Lasciateli appassire per pochi minuti e fateli raffreddare. Strizzateli per bene e ripassateli in padella con i 50 g di burro, lasciateli nuovamente raffreddare e tritateli grossolanamente.

Mettete gli spinaci in una ciotola insieme alla ricotta, al pepe macinato, alla noce moscata e al parmigiano grattugiato. Amalgamate per bene.

Ora stendete la pasta, la sfoglia deve essere abbastanza sottile tanto da essere quasi trasparente.

Tagliate i bordi irregolari per realizzare una forma precisa.

Spalmate l'amalgama di ricotta e spinaci sulla pasta e arrotolate. Intanto in una pentola abbastanza larga mettete l'acqua a bollire.

Ricoprite la pasta con il ripieno di ricotta e spinaci steso in maniera sottile.
Avvolgete il rotolo ottenuto in un telo, stringetelo per bene e legatene le due estremità, tenendosi vicino alla pasta, con uno spago da cucina.

N.B. Lo strofinaccio utilizzato per avvolgere il rotolo di spinaci all'ebraica non dev'essere stato lavato con detersivo e/o ammorbidente altrimenti guasterà la pasta. Per questo motivo vi consiglio di bollire il telo almeno tre volte, cambiando ogni volta l'acqua. Questo strofinaccio sarà destinato soltanto alla cucina e quando dovrete lavarlo ribollitelo oppure utilizzate del sapone di Marsiglia.

Stringete il rotolo di spinaci all'ebraica alle due estremità.

Utilizzate uno spago da cucina per legare le estremità del rotolo di spinaci.

Quando l'acqua sarà arrivata a bollore calate il rotolo di spinaci e lasciatelo cuocere per una ventina di minuti. Scolatelo, slegatelo e tagliatelo in rondelle di 1,5 - 2 cm di spessore.

Lo spessore delle rondelle del rotolo di spinaci all'ebraica dipenderà anche dai vostri gusti.

Ora dovrete condire il rotolo di spinaci all'ebraica come più gradite, potrete condire con burro, con il ragù o con besciamella e parmigiano che poi verrà passata a forno per far gratinare. 

Buon appetito!

Il rotolo di spinaci all'ebraica può essere condito con la salsa di pomodoro, il burro o la besciamella.


lunedì 22 aprile 2013

Ricetta: Torta mimosa gluten free

Questo fine settimana ho preparato un menù gluten free ed ho realizzato due dessert uno dei quali è proprio la torta mimosa alle fragole.

Piano piano posterò tutte le ricette così potrete dedicarvi ad una cucina senza glutine, sia che abbiate dei problemi di celiachia o intolleranza sia che desideriate dei piatti più leggeri ricordate che gluten free non vuol dire meno buono!

La torta mimosa gluten free è molto semplice da realizzare e si presenta molto bene.


INGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • 40 g di tuorli
  • 160 g di uova intere
  • 135 g di zucchero
  • 135 g di farina di riso
  • 14 g di amido di riso
  • crema chantilly
  • fragole
  • bagna al limoncello
PREPARAZIONE

Montate le uova intere con lo zucchero ed i tuorli finché non otterrete una schiuma stabile e sostenuta.

Incorporate a mano la farina di riso setacciata insieme all'amido di riso, procedete mescolando dall'alto verso il basso senza smontare il composto.

Versate il composto ottenuto in una tortiera imburrata ed infarinata con farina di riso.

Cuocete a 190° per 30 minuti circa.

Un consiglio: il pan di spagna è cotto quando si stacca dai bordi!

Mentre il pan di spagna è in cottura preparate la crema chantilly (ho già postato la ricetta qualche tempo fa) e quando il dolce si sarà raffreddato tagliatelo in tre parti, orizzontalmente, avendo cura di realizzare la base un po' più alta delle altre due parti. 

Scavate un po' di briciole dalla base ed iniziate a bagnare con la bagna al limoncello utilizzando un pennello.

Riempite con la crema chantilly cercando di dare una forma a cupola (mettete dunque più crema al centro e meno ai bordi). 

Aggiungete le fragole affettate e coprite con uno strato di pan di spagna. Bagnate anche questo strato e coprite di sola chantilly, accentuando la cupola.

Sbriciolare l'ultimo strato di pan di spagna e ricoprire la torta, non dimenticate di utilizzare anche le briciole tolte dalla base!





lunedì 15 aprile 2013

Ricetta: cassata siciliana

Quest'oggi ho frequentato un corso del maestro Giuseppe Giuliano sulla pasticceria siciliana, ho pensato perciò di postare una delle sue ricette per realizzare la cassata siciliana.
Per realizzare questo dolce che io considero divino bisogna partire almeno un paio di giorni prima, premetto quindi che il procedimento non è dei più veloci, ma seguendo la ricetta si avrà un'ottima cassata siciliana!

Sbizzarritevi a decorare la vostra cassata siciliana, io ho usato cioccolato e corallini.


INGREDIENTI

Per il pan di Spagna

  • 400 g di uova
  • 275 g di farina
  • 25 g di farina di mandorle
  • 225 g di zucchero
  • vaniglia
  • scorzetta di limone grattugiata
Per la pasta reale classica
  • 420 g di zucchero a velo
  • 80 g di farina di mandorle al 100%
  • 130 g di pistacchi in polvere
  • 30 g di glucosio
  • 30 g di miele di zagara
  • 35 g di acqua
  • una goccia di aroma di mandorla e una di cannella
Per la crema di ricotta
  • 500 g di ricotta di pecora pastorizzata
  • 170 g di zucchero semolato
  • 50 g di gocce di cioccolato
  • vaniglia
Per la copertura
  • zucchero fondente
  • canditi

PROCEDIMENTO

Per il pan di Spagna

La prima cosa da fare per preparare la cassata siciliana è realizzare il pan di Spagna 2-3 giorni prima.
Montate quindi in planetaria le uova con lo zucchero, quando il composto si sarà montato aggiungete le farine setacciando, inserite poi la vaniglia e la scorzetta di limone grattugiata. Fate attenzione a non creare grumi. 

Imburrate e infarinate le teglie dove colerete l'impasto. Infornate per circa 40 minuti a 170°.

N.B.: il maestro Giuliano ci ha consigliato di aggiungere a questa ricetta 8 g di lievito per far sì che il pan di Spagna risulti un po' più compatto. In tal caso aggiungetelo alla farina che poi setaccerete.

Per la pasta reale classica

Basterà unire tutti gli ingredienti, ottenendo un impasto omogeneo.

Per la crema di ricotta

Unite la ricotta con lo zucchero e la vaniglia, fate riposare in frigo per almeno 30 minuti.

Passate la crema al setaccio e in seguito aggiungete le gocce di cioccolato.

MONTAGGIO DELLA CASSATA SICILIANA

Stendete la pasta reale con il matterello fino a raggiungere uno spessore di 5 mm poi tagliateli a forma di trapezi isoscele che abbiano l'altezza dello stampo che volete foderare. 

Eliminate la crosta superiore e laterale del pan di Spagna, poi tagliatelo in fette anche queste spesse 5 mm, da queste fette ricavate dei rettangoli di altezza identica ai trapezi. Non tagliate tutto il pan di Spagna in rettangoli ma solo quanto basta a foderare i bordi dello stampo.

Spolverate lo stampo per cassata con lo zucchero a velo, foderatene il bordo alternando un pezzo di pasta reale ad uno di pan di Spagna senza lasciare spazi vuoti. Ora foderate il fondo dello stampo con delle lunghe fette di pan di Spagna dello spessore di 5 mm.

La cassata siciliana appena sformata si presenta così,
qui potete notare la scacchiera composta dal pan si Spagna e dalla pasta reale.


Riempite con la crema di ricotta e ricoprite con un po' di pan di Spagna sbriciolato insieme a della pasta reale.

Capovolgete lo stampo su un vassoio da portata e fate riposare in frigorifero. Sformate e glassate con lo zucchero fondente e decorate a piacere con frutta candita.

N.B. per stendere lo zucchero fondente bisogna riscaldarlo o in forno a microonde o a bagnomaria ma fate attenzione a non fargli superare gli 80°. Per glassare la cassata usate una spatola d'acciaio e ricopritela un poco alla volta, mi raccomando non colate il fondente direttamente sul dolce altrimenti verrà fuori un disastro! 

La decorazione della cassata siciliana del maestro Giuseppe Giuliano.